Da Corriere della Sera del 05/12/2003

Aumento dei prezzi e immobili alle stelle: mezzo milione ha abbandonato Parigi

Caro euro, i francesi si rifugiano in provincia

Il morale e i consumi delle famiglie in ribasso Colpiti bar, ristoranti, vestiti e divertimenti

di Massimo Nava

PARIGI - Benedetto TGV. E' anche grazie al treno superveloce e alla rete di trasporti pubblici che i parigini, e più in generale, i francesi resistono a quella cosa che vale più del dollaro, ma fa sentire tutti più poveri, l'euro. Lasciare la capitale per la provincia è diventata una forma di resistenza per le classi medie, attirate anche dalla migliore qualità della vita e, in molti casi, da nuove opportunità professionali.

Grazie alle infrastrutture, la mobilità e il pendolarismo non sono un incubo. Secondo le statistiche, negli ultimi cinque anni, almeno due milioni di francesi hanno abbandonato i grandi agglomerati per Comuni con meno di duemila abitanti. La regione parigina per la prima volta registra un saldo negativo di 500 mila persone.

Nella capitale, euro e aumento dei prezzi al consumo e del mercato immobiliare fuori controllo hanno impoverito, declassato, ceti borghesi e professionali. Non c'è dirigente o professore che possa permettersi tremila euro al mese d'affitto per cento metri quadrati. Molti fanno la scelta di vendere. Molti si trasferiscono in Bretagna, costa atlantica e Borgogna, non così lontane come dicono le distanze in chilometri: due ore in TGV da Parigi a Lione (450 chilometri), mentre milioni di pendolari passano le ore in auto per raggiungere la capitale dalla periferia.

Se ne vanno, appena possono anche gli anziani con buon livello di pensione. Resistono i single o le coppie senza figli con doppio stipendio.

Il treno per combattere il caro euro diventa così una forma di decentramento dello Stato, favorendo nuove aree di sviluppo e delocalizzazione. Città come Nantes, Brest, Montpellier, Lilla, oltre a molti centri minori registrano una notevole dinamica economica e demografica.

Ma gli indicatori sul morale delle famiglie e sui consumi sono al ribasso. L'euro ha soprattutto colpito consumi «borghesi» e beni voluttuari: bar, ristoranti, vestiti, divertimenti. Anche in questi giorni, non si vede la corsa euforica all'acquisto natalizio. Parigi è scintillante come sempre, ma fra le strade del lusso già appaiono i cartelli di svendite e saldi.

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