Da Corriere della Sera del 22/07/2004

Il rapporto della Commissione del Congresso Usa. Nessuna accusa a Bush e al suo predecessore Clinton

«11 settembre, troppe falle nel sistema»

Un video mostra i dirottatori fermati e perquisiti dalla sicurezza prima dell’imbarco

di Ennio Caretto

WASHINGTON - «Profondi vuoti istituzionali all'interno del governo» e gravi errori sul terreno impedirono agli Stati Uniti di prevenire le stragi delle Torri gemelle di Manhattan. E' la conclusione del rapporto di 575 pagine che la Commissione indipendente, composta da cinque repubblicani e cinque democratici, pubblicherà oggi. E di cui ieri hanno cominciato a circolare ampie anticipazioni.

I «vuoti» furono soprattutto la mancanza di comunicazione tra le agenzie governative, a esempio l'Fbi, la polizia federale, e la Faa, l'Aviazione civile. Gli errori sono esemplificati da un nuovo video dell'11 settembre 2001 all'aeroporto Dulles a Washington che mostra gli addetti alla sicurezza controllare quattro dirottatori in procinto d'imbarcarsi, ma poi lasciarli salire a bordo. Il video finito ieri nelle mani della Associated press ed è stato trasmesso da alcune tv americane.

Il rapporto, il cui contenuto è stato ieri anticipato dalla Commissione al consigliere della Casa Bianca Condi Rice, non colpevolizza tuttavia il presidente Clinton né il presidente Bush, sottolinea anzi che entrambi «erano molto preoccupati del terrorismo». Ma cita una decina circa di circostanze in cui «con un briciolo di fortuna» qualcuno dei terroristi avrebbe potuto essere arrestato. Bush ha sostenuto che non fosse possibile prevenire le stragi - «avremmo smosso il cielo e la terra per proteggere l'America», ha detto - ma si è mostrato d'accordo sulle necessità di una drastica riforma dei servizi e di un loro strettissimo collegamento.

La Commissione ha suggerito la nomina di un ministro a cui facciano capo tutte le agenzie, ma il presidente non si è pronunciato in merito.

Il documento ha contrapposto le falle istituzionali e gli errori sul terreno alla accuratissima preparazione dei terroristi. Questi ultimi, ha rilevato, hanno addirittura fatto viaggi di prova per scoprire quando la porta della cabina di pilotaggio fosse aperta. L'Fbi invece ha ignorato il monito di un suo agente di Phoenix in Arizona che degli individui sospetti frequentavano scuole di pilotaggio, e quando ha arrestato uno di loro nel Minnesota, Zakarias Moussaoui, non è andata a fondo al suo caso.

La Cia non la ha avvertita, e non ha avvertito la Faa, che due dirottatori figuravano sull'elenco dei terroristi. In parte ciò è stato dovuto, ammette la Commissione, al timore che un sistema di spionaggio interno ledesse i diritti civili.

Sul piano dell'immagine, il colpo più grave per gli Usa è il video che fa parte del materiale della Commissione e che ieri è stato ottenuto dalla Associated press . Si vedono gli addetti ai controlli che cercano esplosivi nelle borse dei terroristi: non li trovano, ma nelle borse i quattro avevano dei taglierini con cui allora era consentito volare (oggi non lo è più) e con i quali avrebbero dirottato l’aereo. Alcune tv, tra cui la Cnn , hanno diffuso alcune immagini: si vedono due dei dirottatori far scattare l'allarme, sottoporsi nuovamente ai controlli ed essere infine lasciati passare con i loro bagagli a mano. Ripresi dalle telecamere sono quattro dei cinque dirottatori dell’aereo schiantatosi poi contro il Pentagono (189 vittime). Le immagini sono state riprese tra le 07.20 e le 07.36 di martedì 11 settembre 2001. Di lì a poco, i terroristi sarebbero entrati in azione.

Sul piano politico, il punto più controverso del Rapporto è l'autorizzazione che l'Iran diede ad Al Qaeda di passare sul suo territorio. Non c'è una complicità di Teheran nelle stragi delle Torri gemelle, precisa la Commissione, ma su questo Bush intende fare luce e forse giungere a un confronto.

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