Da Punto Informatico del 16/12/2004
Originale su http://punto-informatico.it/p.asp?i=50863

P2P, la grande offensiva europea

34 arresti in Finlandia, sequestri e denunce in Francia e in Olanda. Il mondo del P2P è scosso da una serie di operazioni contro eDonkey e BitTorrent che arrivano a poche ore dalla presa di posizione di Hollywood

Roma - Detto, fatto. A poche ore dalla forte presa di posizione degli studios di Hollywood contro i siti su BitTorrent, tre operazioni di polizia in Europa hanno preso di mira spazi web di riferimento per il mondo del P2P. Una, in Finlandia, ha portato all'arresto di 34 persone.

Stando a quanto riferito da un giornale finlandese, la polizia ha provveduto a sequestrare una quantità di materiali informatici presso le abitazioni dei quattro gestori di un sito locale, FinReactor, che offriva link a file BitTorrent. Inoltre ha arrestato i quattro e insieme a loro ben altre 30 persone, tutti coinvolti in quanto "moderatori" delle diverse aree di discussione del sito.

La mano dura della polizia, stando a HS Verkkoliite, sarebbe dovuta anche alla popolarità assunta dal sito che, secondo gli inquirenti, era utilizzato da almeno 10mila utenti registrati. Questi avrebbero scaricato in grandi quantità film, musica, videogiochi e software del tutto illegalmente, sfruttando i link messi a disposizione dal sito. Come scrive The Register, tutti gli arrestati rischiano fino a due anni di carcere.

Ma a scuotere il mondo dello sharing hanno contribuito anche altre due clamorose operazioni seguite passo passo da Slyck.com, due blitz contro siti in Francia e in Olanda.

Il primo a "cadere" è stato il celeberrimo ShareConnector, che la scorsa estate era stato diffidato dalla Brein, società olandese che gestisce diritti di proprietà intellettuale a livello nazionale ed internazionale. Assieme a ShareConnector è stato messo fuori linea anche il sito Releases4U.

La polizia olandese non si è limitata a sequestrare i due siti e i materiali informatici ma ha anche provveduto ad arrestare otto persone, a vario titolo coinvolto nella gestione di questi spazi web. Come puntualizza Slyck, ShareConnector non era un sito che offriva materiali illegali. Come molti altri siti, infatti, quello spazio web si limitava a fornire dei link a file di eDonkey, ovvero a file che possono essere scaricati da chi dispone di software dedicati, come eMule. Va da sé che l'operazione della polizia, come accaduto anche in Italia mesi fa per un sito analogo, potrebbe essere legata invece al materiale individuato sui computer dei gestori, ma questo è un particolare che al momento non è dato conoscere.

"La nostra pazienza è finita - ha avvertito la Brein - e quindi ci siamo rivolti alle autorità". La società ha avvertito che questa è solo la prima mossa contro "servizi che giocano un ruolo essenziale nello scambio di file illegali".

Diversi ma poi non tanto i fatti accaduti in Francia e che riguardano il sequestro del notissimo Youceff Torrents, sito dedicato a BitTorrent andato giù lunedì pomeriggio. Inizialmente la società di hosting del sito aveva parlato di un problema elettronico ma poi al gestore del sito è arrivata un'email che lo avvertiva come, su richiesta della polizia, i server di quello spazio web erano stati sequestrati.

Stando a Slyck, il gestore del sito non si trova in Francia e ha spiegato che i suoi server potrebbero essere riaperti altrove, sebbene tema naturalmente di essere rintracciato. Ma ha insistito sul fatto che su quei server nulla c'è tranne file torrent, nessun server ftp né warez di sorta. Va detto che nell'operazione francese, almeno fino a questo momento, non sono scattati arresti.

Accanto a tutto questo altre fonti, come FreeReactor, parlano del sequestro di un sito polacco, osiolek.pl, dedicato a eDonkey2000: andando su quel sito ora si viene rediretti su un sito che parla di videogiochi.

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