Da La Repubblica del 11/10/2003
Originale su http://www.repubblica.it/2003/g/sezioni/esteri/alqaeda/moussaoui/mouss...

Resi pubblici i verbali degli interrogatori del terrorista algerino: la rete di Bin Laden resiste e prepara un nuovo, grande attacco

I memoriali di Moussaoui "Al Qaeda colpirà in Europa"

Il "Ventesimo uomo" dell'11 settembre: "Succederà qualcosa presto"

di Vittorio Zucconi

WASHINGTON - Era un nome che avevamo tentato inconsciamente di rimuovere, una minaccia che ci eravamo illusi si fosse allontanata, ma il nome e la minaccia riemergono intatti dal polverone delle guerra in Iraq e dal memoriale di un imputato per l'11 settembre: Al Qaeda. Con la grafia demente del "Ventesimo Uomo", quello Zacharias Moussaoui che si firma The Global Star of Terror, la stella mondiale del terrore, la mano di questo algerino dai mille alias e dalla vita misteriosa promette che il prossimo attacco avrà come obbiettivo, questa volta, l'Europa, mentre dalla Thailandia dove è detenuto da quattro mesi, il capo della "sezione estremo Oriente" ci dice anche quale arma sarà usata, l'antrace.

La campagna di pubbliche relazioni lanciata dalla Casa Bianca in questo ottobre di sempre nuovi caduti in Iraq (326 il totale ieri) e di inquietudine tra il pubblico americano, urta contro questi memoriali manoscritti su fogli a righe da scuola elementare che il Ventesimo Uomo dell'attacco alle Torri Gemelle, l'Algerino Zacharias Moussauoi sta vomitando incessantemente sul tribunale delle Virginia che lo processa e ora sono diventati per la prima volta pubblici.

Sono spesso frasi senza senso, scritte e riscritte due volte, per sottolineare certe parole, per minacciare, con una vaghezza e una mano infantile che rende ancora più sinistra la minaccia, di "scatenare un altro 11 settembre appena sarò rilasciato". Tutti i suoi memoriali in foglio protocollo sono titolati, di suo pugno, con grandi lettere maiuscole "Il ventesimo dirottatore", tutti sono datati 11/9, il giorno dell'attentato e tutti sono diretti al giudice e ai perversi americain come scrive lui, da algerino che ha imparato a scrivere in francese. Vogliono essere, scrive la sua mano, "Lethal Clarifications", chiarificazioni letali per quella donna giudice che lui indica sempre con l'iniziale "F". F per "fottuta", naturalmente, e non per "Frank", come precisa con voluta, sfacciata provocazione.

"Molti capi di Al Qaeda sono stati catturati o uccisi", tentava di rassicurare ieri Cheney, mentre il tribunale della Virginia, dove Moussaoui è processato rilasciava alcune delle sue sgangherate e agghiaccianti memoria difensive, ma visto con la calligrafia del ventesimo uomo, molto "più sicuro" non sembra affatto, Moussaoui, che la pubblica accusa americana tenta, finora senza grande successo, di indicare come il terrorista escluso all'ultimo momento dai 19 assassini dell'11 settembre, racconta di non avere mai avuto intenzione di partecipare a Ground Zero o agli altri tre dirottamenti.

Il suo compito era di preparare altri assalti in Europa, funzionando come "liason" tra le cellule operanti in America e quelle attive nel Vecchio continente. Voi non capite - ci spiega con raggelante paternalismo Moussaoui ripassando due volte la penna a feltro sottile sulle parole che vuole sottolineare - che Al Quaeda è sempre un passo avanti rispetto a quello che vedete e già prepara l'azione successiva mentre ancora non è conclusa quella in atto. E "very soon", presto, molto presto, l'Europa subirà un assalto.

Parole che possono essere le sinistre millanterie e provocazioni di un imputato che ha rischiato la pena capitale e si è salvato dalla forca, ma non da un possibile ergastolo, soltanto per l'ottusità della pubblica accusa che gli ha negato accesso a testimoni e documenti a discarico, con il pretesto del "segreto di Stato". Ma Moussaoui non nega di essere stato parte della struttura operativa di Al Quaeda, anzi, si dilunga a spiegare come funzioni la "base", la cupola del terrore islamico. "Noi non attacchiamo due volte lo stesso obbiettivo, variamo continuamente le tecniche e i bersagli geografici, per tenere il nemico sempre sbilanciato" e per questo di volta in volta le vittime sono in Marocco e in Indonesia, su una nave da guerra americana nel golfo di Aden (la Uss Cole) e a Manhattan. O, prossima tappa, l'Europa.

Come? Con quali strumenti di morte? Moussaoui non sa, o non dice, ma dai verbali di interrogatorio di Riduan "Hambali" letti e rivelati dalla tv Cbs, la risposta è "antrace", il batterio che seminò panico e morti nell'America ancora fresca dell'attentato a New York e che, a due anni esatti di distanza, né lo Fbi, né la Cia, nè le nuove agenzie per la sicurezza nazionale create in fretta da Bush, sanno da dove venisse. Come dimostrò la raffica di lettere con le spore essiccate e "militarizzate" che nell'autunno del 2001 raggiunsero giornali, case editrici, stazioni televisive e uffici di parlamentari nel Campidoglio di Washington, l'antrace è, di tutte le possibili armi batteriologiche e virali, la più facile da maneggiare e da diffondere e per questo, dice "Hambali", i laboratori di Al Quaeda la stanno preparando e accumulando. Con destinazione Europa, se si somma la sua testimonianza a quella dell'algerino detenuto in Virginia.

Il lavoro per preparare scorte di antrace da lanciare in Europa (la deposizione di Moussaoui contiene anche nomi di località e altri dettagli, che nella versione pubblica del memoriale sono stati cancellati dalle autorità americane) era cominciato a Kandahar, la città caposaldo dei Taliban in Afghanistan, dove Al Qaeda aveva messo radici. Quando gli Americani fecero cadere il regime Taliban nel Paese, lo specialista di armi biologiche, Yazid Sufat con tanto di laurea presa all'Università della California in Sacramento, si era trasferito nel sempre ospitale Pakistan, la nazione sponsor del regime Taliban, e da lì, quando il governo pachistano, sotto pressione americana si era reso meno ospitale, era passato in Indonesia.

La sola buona notizia, secondo gli agenti dei servizi americani, è che finora Al Qaeda non sembra essere riuscita a procurarsi la forma "militarizzata" delle spore di antrace. Ancora. Ma continuano a provarci e a pianificare quel nuovo Ground Zero riservato all'Europa, in un mondo che forse soltanto la propaganda bellica e le offensive di pubbliche relazioni possono descrivere come "più sicuro", ora che la statua di Saddam è stata catturata e le armi che non c'erano non sono ancora state trovate, forse perché le truppe americane le hanno cercate nel Paese sbagliato. Parole del Ventesimo Terrorista.

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