Da Reuters del 13/10/2006
Originale su http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID...

Corea del Nord: Onu verso accordo su risoluzione

PECHINO - In un voto che avverrà probabilmente domani, i membri del Consiglio di sicurezza si accingono ad approvare una risoluzione destinata ad imporre sanzioni alla Corea del Nord in risposta ai test nucleari eseguiti da Pyongyang. Lo ha riferito oggi l'ambasciatore Usa alle Nazioni Unite, John Bolton.

Rispondendo alle preoccupazioni di Russia e Cina, gli Stati Uniti hanno escluso l'uso della forza dalla risoluzione, puntando sull'azione diplomatica.

Il Dipartimento di stato americano ha annunciato che il Segretario di stato Condoleeza Rice visiterà Cina, Giappone e Corea del Sud tra il 17 e il 22 di ottobre per discutere possibili risposte alla Corea del Nord, che con l'annuncio del suo test nucleare ha drammaticamente aumentato le preoccupazioni mondiali riguardo alla sua capacità atomica.

Bolton ha parlato oggi ai giornalisti dopo essersi consultato con i 15 membri del Consiglio di sicurezza, ma ha sottolineato che potrebbero ancora essere effettuati dei cambiamenti dell'ultimo minuto alla risoluzione.

La Cina -- che nonostante sia il più forte alleato di Pyongyang ha duramente condannato i test nucleari -- ha espresso qualche riserva sulla parte della bozza di risoluzione che autorizza nazioni terze a controllare che i cargo in entrata e in uscita dalla Corea del Nord non contengano materiale per armi nucleari o missili balistici.

La Corea del Nord ha detto che considererà eventuali rigide misure imposte dalle Nazioni Unite come una dichiarazione di guerra e che risponderà di conseguenza.

Secondo i diplomatici, la sorte del nuovo testo dipenderà in gran parte da Pechino.

L'ultima bozza della risoluzione proibisce il trasferimento di qualsiasi materiale per lo sviluppo di armi di distruzione di massa e vieta la vendita di qualsiasi bene di lusso alla Corea del Nord. Inoltre, congela qualsiasi fondo depositato al di fuori del territorio di Pyongyang e collegato con il suo programma di sviluppo di armi nucleari o missili balistici.

La speranza della Cina, che teme che l'instabilità porti la Corea del Nord al collasso con un conseguente esodo di profughi verso il confine, è che Pyongyang torni ai colloqui a sei -- con Corea del Sud, Giappone, Stati Uniti e Russia -- per porre fine al suo programma nucleare.

Il Giappone ha invece chiesto una risposta più dura alla Corea del Nord e ha approvato oggi nuove sanzioni contro il Nord, incluso il divieto di importazioni e di attracco delle navi nordcoreane nei porti giapponesi.


NEGATIVI I PRIMI TEST SU RADIOATTIVITA'

Gli Stati Uniti e altri Paesi non hanno ancora confermato se i test nucleari annunciati dalla Corea del Nord siano veramente avvenuti o se le esplosioni sotterranee siano invece state provocate da armi convenzionali.

Un funzionario dell'intelligence statunitense ha detto che i primi esami effettuati da Washington su dei campioni di aria prelevati martedì scorso vicino alla Corea, sono risultati privi di radioattività. Nonostante questo, però, gli Usa non sono ancora pronti a dichiarare che Pyongyang non abbia fatto esplodere alcun ordigno nucleare.

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